6.6 C
Vigevano
domenica, Dicembre 4, 2022
HomeGiornaleScuolaIl Casale raccontato dal bancone del bar

Il Casale raccontato dal bancone del bar

-

Ci sono due persone che non sono né prof né studenti né collaboratori scolastici, ma che tutti conoscono e su cui quasi tutti fanno affidamento: Denise e Maurizio, i gestori del bar, uno dei luoghi simbolo che rende il Casale “il Casale”. Ma cosa ne pensano del mondo che vedono scorrere ogni giorno da un punto di vista privilegiato, il loro bancone al quale si appoggia chi ordina da mangiare, chi beve un caffè, chi acquista delle caramelle e magari, complice il fatto di trovarsi in uno dei pochi spazi “informali” dell’Istituto, si lascia andare più di quanto non accada in classe o in corridoio.

Vi trovate meglio con i ragazzi, i prof o il personale?

«Il nostro lavoro è così diverso da quello che svolgono le altre persone all’interno della scuola che ci troviamo bene e abbiamo ottimi rapporti con tutti indipendentemente dal ruolo che occupano o dall’età; o almeno così ci sembra»

Che rapporto avete con noi ragazzi?

«Con voi ragazzi è sempre molto divertente rapportarsi, siete brave persone con cui si può parlare senza problemi di diversi argomenti ed è bello vedere i diversi punti di vista, legati soprattutto all’età»

I ragazzi si confidano con voi?

«Sì, con alcuni abbiamo instaurato un rapporto quasi da “fratelli maggiori” e spesso si confidano con noi, ma soprattutto si affezionano e noi a loro»

Cosa ne pensate dell’organizzazione della nostra scuola?

«Personalmente non ci sentiamo di parlare dell’organizzazione della scuola perché capiamo che non è per nulla facile gestire così tante persone (professori, personale, alunni e famiglie) con interessi e idee differenti»

Come è cambiata la scuola?

«La scuola è cambiata moltissimo negli anni, ovviamente il cambiamento più significativo è quello dovuto alla pandemia, che ha messo a dura prova tutti, noi come bar, la scuola, ma non solo»

Ci sono stati molti ragazzi che sono venuti a lavorare qui da voi, avete trovato difficoltà nel dover insegnare il vostro lavoro?

«Negli anni da noi si sono approcciati al lavoro di barista alcuni ragazzi e ragazze, ci sentiamo di dire che chi era portato a questo lavoro non ci ha mai dato nessun problema, anzi è stato di grande aiuto. Tutti i ragazzi che hanno lavorato qui sono stati accolti come figli»

Parlateci dei vostri prodotti, come si differenzia la richiesta?

«In un bar come il nostro il consumo dei prodotti dipende molto da quante ore le persone si fermano a scuola, più tempo si devono fermare più comprano cibo e bevande. Per quanto riguarda il tipo di prodotto, ci viene richiesto un po’ di tutto dal salato al dolce, dallo snack alla bibita, noi cerchiamo di accontentare tutti e per questo c’è una cosa che vorremmo aggiungere»

Di cosa si tratta?

«Volevamo ringraziare voi che ci avete intervistato, ma anche dire a tutte le persone che negli anni hanno frequentato il nostro piccolo bar che siamo molto riconoscenti per tutto l’affetto che ci hanno dimostrato»

Sara Torriani, 4A SIA

imperdibili
scopri di più

Ojos de Cielo, Adozione a distanza

All’inizio di questo anno scolastico, in occasione del centenario del nostro Istituto, ho aderito al sostegno a distanza che AVSI realizza in Ecuador attraverso...