La società patriarcale, vale a dire la società tradizionale che privilegia il genere maschile a sfavore di quello femminile, può danneggiare a volte gli stessi uomini; laddove si presenti un comportamento contrario a certi canoni, si rischia di venire subito etichettati come deboli, fragili o “femminucce”, ma non è assolutamente così! Tutti, uomini e donne, hanno dei sentimenti e delle emozioni da esprimere.
Per la società in cui viviamo, se un maschio si mette lo smalto è automaticamente omosessuale o transgender; agli uomini è “proibito” mettere gonne, vestiti, o portare una borsa, perchè immediatamente verrebbero giudicati e disprezzati.

Non esiste ancora un movimento vero e proprio che lotti contro la cosiddetta “mascolinità tossica” ovvero tutte quelle attitudini definite “da uomini veri” e legate a un modo di comportarsi spesso arcaico e primitivo, ma molti influencer si battono tutti i giorni per potersi esprimere come meglio credono; ad esempio Harry Styles, cantante inglese famoso in tutto il mondo. Dice Styles:
«A volte vado nei negozi e mi ritrovo a guardare i vestiti delle donne pensando che siano fantastici. C’è così tanta gioia nel giocare con i vestiti, non ho mai pensato troppo a cosa significhi, è solo un altro modo di essere creativi».
O, ancora, Fedez, cantante italiano che nell’ultimo anno porta sempre le unghie colorate e ha creato una propria linea di smalti fluorescenti, facendo dell’essere controcorrente anche un business.

Oppure Achille Lauro, anche lui cantante italiano, che si é esibito sul palco dell’Ariston durante gli ultimi Festival di Sanremo provocando e sensibilizzando proprio sul tema della “mascolinità tossica”, ad esempio presentandosi vestito da sposa e da regina Elisabetta. Nella stessa direzione si muove anche Tancredi Galli, influencer italiano di 21 anni che sfoggia gonne mantenendo sempre la sua credibilità.
Ormai sul web si vedono tantissime persone libere di essere se stesse, fregandosene di ciò che la società impone loro.
Sara Grechi, 3A SIA