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Nuova Pallacanestro Vigevano 1955: la storia

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envenuti nella Salonicco d’Italia”: questa è la scritta che tempo fa dominava i muri del Palabasletta, la casa dove sono stati costruiti tutti i successi della Pallacanestro Vigevano. Il riferimento è alla celebre città greca di Tessalonica e ai numerosi assalti, distruzioni e ricostruzioni, che l’antica città ha vissuto nel corso della sua storia.Sono oltre 60 anni che a Vigevano si vive di “pane e basket”; una storia che va avanti dal 20 novembre 1955 quando, in un campetto della periferia di Vigevano, si giocò la prima partita di campionato; fu qui che i tifosi andarono in delirio per il “Gruppo Sportivo Oberdan”. Fu proprio grazie a loro che nacque anche il primo gruppo di supporters ducali, le “Ugole d’oro”. Nel 1960 si passò a giocare al coperto, utilizzando la mensa della fabbrica della Ursus Gomma e il nome della società cambiò in Pallacanestro Vigevano.Il sabato i tavoli e le sedie della mensa venivano spostati per fare spazio alle tribune e ai canestri e sul pavimento venivano disegnate le linee del campo da gioco.

Da una mensa si passò in seguito alla palestra Carducci, dove le Ugole d’oro si affermarono; in questi anni incominciarono anche le prime trasferte di massa con i pullman (le famose “carovane”), che accompagnavano i tifosi al seguito della squadra.Fu però negli anni 70 che a Vigevano nacque il tifo organizzato e sulle tribune comparvero i primi striscioni dell’Inferno Giallo Blu, che consistevano in un lenzuolo bianco, lungo decine di metri, dove campeggiava la famosissima citazione dantesca: “Lasciate ogni speranza o voi che entrate”, per intimorire i tifosi e i giocatori delle squadre avversarie suggerendo loro che la vita all’interno di quella palestra sarebbe stata difficile, proprio come in un girone infernale.

In seguito, quando i tifosi cominciarono ad aumentare, con la promozione della squadra in serie A2, la palestra venne sventrata e ricostruita per essere trasformata in un Palazzetto dello Sport, capace di ospitare ben 3500 persone.Purtroppo però, nel 1984 iniziò il declino della squadra che venne retrocessa in serie B e successivamente in serie C; gli spalti del Carducci iniziarono a svuotarsi e le tribune furono sempre più vuote. Poche erano ormai le persone che seguivano le disavventure della squadra fino a quando, dopo l’estate del 1991, nacque le “Nuova Pallacanestro Vigevano”.La squadra ritornò in un campionato nazionale e lo fece per ben 15 anni fino ad oggi, quando la “Nuova Pallacanestro Vigevano 1955” è prima in classifica nel campionato di serie B ed in lotta per la promozione in serie A2. Chi vi scrive è un tifoso appassionato che ha spesso respirato l’aria del Palazzetto, un luogo di culto che, a quanto pare, verrà prossimamente smantellato per far posto ad un nuovo complesso sportivo, capace di accogliere molti più tifosi.

Giacomo Francia,3C TUR

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