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La pecora arcobaleno della famiglia

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Cos’ĆØ l’amore? Un sentimento talmente profondo, vasto e complesso che ĆØ difficile attribuirgli una definizione. Eppure manifestiamo tutti, indistintamente, comportamenti simili quando ci innamoriamo; parliamo spesso della persona amata, diventiamo rossi in viso al sentire pronunciare il suo nome e sentiamo come un’enorme sfarfallio alla bocca dello stomaco. Questo a prescindere dal soggetto che ci interessa, perchĆ© l’emozione ĆØ tale da farci ignorare tutto il resto; parliamo quindi di un argomento vasto e dalle mille sfumature.

PerchƩ, allora, dovremmo imporre dei limiti a qualcosa di cosƬ spontaneo e naturale? FinchƩ si tratta di una relazione, di qualsiasi tipo, basata sul consenso e sul rispetto reciproco, non dovrebbero esserci problemi.

Coloro che sono dotati di un minimo di empatia troveranno il discorso banale; tuttavia, c’è chi ancora non condivide l’idea che l’amore possa esistere sotto qualsiasi forma, anzi ĆØ tuttora diffusa la convinzione che solamente un uomo e una donna possano essere attratti l’uno dall’altra, ma non solo; esiste una visione molto limitata verso l’ampio tema dell’identitĆ  di genere. Appena nati, ci viene assegnato il colore azzurro o il colore rosa, ma la mente di ognuno ĆØ differente, dotata di percezioni particolari e pertanto attribuibile a migliaia di altre tonalitĆ , perchĆ© soltanto l’azzurro e il rosa possono stare insieme?

Scuse

L’omofobia viene giustificata mediante svariate tesi. La più comune ĆØ l’affermazione che esclusivamente una coppia formata da un maschio e da una femmina possa generare nuove vite; trovo tale osservazione estremamente triste, perchĆ© ci riduce a macchine per la riproduzione, con l’unico scopo di generarne di altre come se dovessimo vivere secondo un ciclo predefinito. Come se fossimo degli ingranaggi in una fabbrica. Ancora più condivisa ĆØ l’idea che la comunitĆ  LGBTQIA+ sia ā€œinnaturaleā€ o ā€œanormaleā€, mi domando come una semplice preferenza, oltretutto nata spontaneamente e presente anche nel mondo animale – e, perciò, ā€œin naturaā€ – possa essere definita artificiale. Sembrerebbe cosƬ facile trovare una soluzione, spiegare alla gente che al cuore non si comanda, ma ĆØ come se li stessi privando della loro unicitĆ , del loro essere ā€œregolariā€. Potremmo essere tutti speciali, a modo nostro; anzi, lo saremmo se solo non esistesse l’egoismo a impedirci di accorgercene, facendo prevalere la volontĆ  di credersi superiori perchĆ© le proprie caratteristiche rappresentano quelle possedute dalla maggioranza.

La veritĆ  ĆØ che essere attratti dal sesso opposto non ĆØ una peculiaritĆ  rilevante, non ĆØ un dettaglio fondamentale, l’importante ĆØ amare, regalare affetto, diffondere positivitĆ ; la vita ĆØ piena di ostacoli, ma ĆØ anche colma di possibilitĆ  e ci offre infinite risorse da sfruttare, perchĆ© scegliere di intervenire su quella altrui limitandole?

Percora arcobaleno

Una tavolozza più ampia

Anche se qui ne ho poste diverse, la veritĆ  ĆØ che ho smesso di pormi domande, perchĆ© non riceverò risposte valide. La discriminazione non cesserĆ  mai di esistere, però può essere attenuata; dipende da noi. Siamo ancora prigionieri di tradizioni millenarie, sottovalutiamo le nostre capacitĆ , imponendo a noi stessi la credenza di non saper superare le usanze tramandateci nei secoli e rifiutandoci di ampliare la mente oltre quello che ci ĆØ stato insegnato. Eppure quando la cultura si mette in moto il mutamento che porta ĆØ inesorabile e sta accadendo lo stesso anche su questo tema, non ci rimane altro che aspettare, un’attesa dolorosa e scoraggiante, ma ne varrĆ  la pena; potremo dire di aver assistito a un lento, ma radicale cambiamento del pensiero umano riguardo questi tanto temuti argomenti. I famosi ā€œazzurro e rosaā€ si trasformeranno in arcobaleno. Nel mentre avremo la possibilitĆ  di diffondere il messaggio che ā€œLGBT+ā€ non significa distacco, tanto meno malattia, ĆØ invece sinonimo di speranza, quella che prima o poi si inizi a comprendere quanto sia bello voler bene, senza chiedere altro o dover rispondere di ciò che si prova a qualcuno. Non ĆØ essenziale far sapere di che tipo di bene si tratti, verso e proveniente da chi. Non ĆØ fondamentale identificarsi con i pronomi che ci sono stati conferiti alla nascita, come ĆØ perfettamente plausibile guardarsi allo specchio e desiderare di cambiare l’immagine riflessa in ciò che più ci fa sentire a nostro agio.

Assenza di genere

Io personalmente non uso etichette. Non amo racchiudere i miei impulsi e le mie sensazioni in una singola parola, ma non ĆØ sbagliato farlo. Nulla ĆØ scorretto, se non l’odio, la cattiveria, la violenza. Le milioni di famiglie che ancora non accettano i propri figli per quello che sono, gli altrettanti diritti negati e i continui pregiudizi.

Ti diranno che sei diverso, che stai attraversando una fase; tu risponderai che sei orgoglioso di essere la pecora arcobaleno della famiglia. O meglio, quella che ha scelto di non vedere le emozioni in bianco e nero, quella che non segue nessun pastore, nessuna regola.

Ignorare l’ostilitĆ  ĆØ difficile, ma in fondo le cose facili non sanno di molto. Ogni giorno ci arricchiamo di più grazie alla diversitĆ  che ci circonda. Lottare ĆØ faticoso, ma non ĆØ cosƬ male se scegliamo di farlo con qualcuno al nostro fianco – e se non fossimo interessati a formare una coppia, saremmo validi comunque. Cos’è l’amore? La felicitĆ . E la felicitĆ  non ha genere.

Valentina di Brisco, 4A SIA

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