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mercoledì, Febbraio 1, 2023
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NFT: la cryptoarte è l’arte del futuro?

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Dietro la sigla NFT si cela un mercato virtuale molto all’avanguardia, costituito da opere d’arte digitali (messaggi testuali, immagini, video e qualsiasi altra tipologia di file condivisibile nel World Wide Web), che possono essere messe all’asta per prezzi variabili da migliaia a centinaia di migliaia o addirittura milioni di dollari. La sigla sta per “Non-Fungible Token”, ossia un certificato digitale, il quale attesta l’insostituibilità e il possesso di un contenuto informatico unico al mondo, protetto da crittografia su una blockchain, cioè un insieme di tecnologie che permette di certificare in modo univoco il bene in questione (la più impiegata e famosa è Ethereum).

La criptovaluta “Ethereum”

Come in ogni mercato, i “beni” virtuali NFT possono essere venduti o acquistati. Per farlo, il primo passo da compiere è creare su una piattaforma dedicata (come ad esempio Coinbase, Metamask, Math Wallet e Binance) un proprio e-wallet, cioè un “portafoglio elettronico” , contenente le opere create e le criptovalute (come “Ethereum” o ”ETH”) oppure denaro reale movimentato durante gli scambi:  per acquistare un contenuto NFT è infatti necessario possedere una certa quantità di criptovaluta o denaro a seconda delle condizioni di pagamento praticate dal venditore.

Come crearli

Se invece lo scopo è crearne uno, è necessario utilizzare siti appositi come OpenSea, che si rivolge in particolare ai principianti, essendo uno dei pochi che permettono di effettuare questa operazione a costo zero durante la fase iniziale della creazione, in modo da generare NFT a partire da subito gratis e pagare solo in caso di vendita tutto il ciclo di certificazione richiesto dalla blockchain. Una volta creato il wallet, la procedura è molto semplice: nella pagina principale del sito adottato basta cliccare su “Create” (“Crea”), abbinare il portafoglio nel caso in cui si stia svolgendo il primo accesso, scegliere un nome e una descrizione da assegnare alla collezione in cui andrà l’opera, così verrà inserita un’immagine casuale come copertina della stessa. In seguito si dovrà selezionare il file da trasformare in NFT, dargli quindi un nome e corredarlo di una descrizione: ci sono poi infinite possibilità di personalizzazione, come per esempio inserire un link a una pagina come un profilo social, un blog o un podcast.

I vantaggi

La creazione di NFT può portare a vantaggi non indifferenti come il poter attestare la proprietà di qualsiasi tipo di contenuto digitale in assoluto: la loro infungibilità, ossia la loro insostituibilità , è di per sé un vantaggio, poiché, a partire dal momento in cui se ne certifica uno su blockchain, nessun altro potrà vantare diritti su di esso, andando a tutti gli effetti a sostituire il concetto di copyright ed eliminandone le problematiche. Inoltre possono essere ceduti con facilità, dato che, se ci fosse qualcuno disposto ad acquistare il possesso di un contenuto NFT, è possibile trasferirlo da un proprietario all’altro allo stesso modo delle criptovalute.

La vendita

Una volta che l’ NFT è stato creato, non resta altro che venderlo cliccando sul pulsante “Sell”, dopodiché si deve stabilire quanto vale l’opera in ETH o denaro, se si vuole vendere all’asta o no e quante royalties (parte dei proventi) trattenere da un’eventuale transazione: bisogna tenere a mente che tutto ciò può costare da 1 dollaro ad anche più di 1000 , poiché si devono pagare commissioni anticipate e tasse sul gas, fattori questi che dipendono dal sito scelto. D’altronde non ci si devono aspettare grandi guadagni nell’immediato: difatti maggiore è il tempo che intercorre tra l’annuncio di vendita e l’effettivo acquisto dell’opera, maggiore sarà il valore della stessa.

Curiosità

Il settore ha riscosso l’attenzione di centinaia di multinazionali e personaggi famosi in tutto il mondo e anche in Italia. Il cantante e cryptoartista Highsnob, per esempio, ha visto incrementare la propria popolarità grazie alla partecipazione al 72° Festival di Sanremo, sul cui palco si è esibito indossando una collana con l’NFT creato appositamente da lui con il nome “XXX”: quest’opera è stata realizzata in collaborazione con MIRAI Labs, piattaforma che svilupperà una serie di azioni green collegate all’opera e volte alla salvaguardia dell’ambiente naturale, utilizzando la potentissima leva delle criptovalute.

L'NFT "Space Time Memory" di Lamborghini
L’NFT “Space Time Memory” di Lamborghini

Anche la Lamborghini, azienda di rilievo nel panorama italiano e mondiale dell’automotive, ha suscitato interesse per questo genere di creazioni, affidando all’artista Fabian Oefner la realizzazione di una collezione di cinque pezzi chiamata “Space Time Memory” , ossia cinque fotografie di una Lamborghini “esplosa” che sembra decollare dalla Terra verso lo spazio interstellare: al momento dell’acquisto, ognuno dei compratori di una delle cinque opere d’arte riceverà la “Space key” , un supporto realizzato in fibra di carbonio (inviato nello spazio a bordo della ISS nel 2020 con lo scopo di testarne la resistenza in tali condizioni), contenente un QR Code il quale permette l’accesso all’NFT correlato.

Anche nel settore della telefonia mobile si è riscontrato un certo fascino verso questa nuova frontiera dell’arte. Pochi mesi fa, infatti, Vodafone ha messo all’asta il primo SMS della storia come NFT: il messaggio con il testo “Merry Christmas”, inviato il 3 dicembre 1992 a un dipendente della compagnia in occasione della festa di Natale, è stato venduto per 107 mila euro.

Ancora una volta il progresso umano si rivela senza confini e gli NFT lo dimostrano in maniera evidente, tanto da essere considerati il futuro dell’arte e degli investimenti digitali.

Alessandro Buttiglieri, 4^A S.I.A.

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