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martedì, Ottobre 4, 2022
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La palestra e i suoi “falsi miti”

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Nonostante moltissime persone si stiano avvicinando sempre di più alla palestra, soprattutto negli ultimi anni, si stanno anche diffondendo notizie che hanno generato falsi miti.

Vediamone insieme alcuni dei più diffusi:

 Se una donna fa pesi, diventa troppo “spessa”

Questo è uno dei principali fattori che spinge una donna a scegliere di non iniziare ad allenarsi con i pesi. In realtà, poiché le donne producono solo il 10% del testosterone che possiedono gli uomini, è impossibile diventare come dei bodybuilders! E se pensate che aumentando i carichi diventerete come loro, sappiate che nella maggior parte dei casi il loro aspetto fisico è dovuto all’assunzione di steroidi.

Fare lunghe serie di addominali elimina la pancia

Purtroppo il dimagrimento localizzato NON esiste; sta tutto nel deficit calorico, quindi nella quantità delle calorie introdotte e di quelle bruciate. Se si vuole raggiungere la cosiddetta “tartaruga”, sarà importantissimo prima regolamentare il proprio regime alimentare e poi, in aggiunta, allenare gli addominali.

Se la bilancia segna un numero più alto, stai ingrassando

Il grasso ha un peso specifico minore rispetto al muscolo. Se ci si allena in palestra è possibile prendere qualche kg per l’aumento della massa muscolare, ma allo stesso tempo perdere grasso.

Inoltre, la massa grassa sparisce molto più lentamente rispetto ai tempi di formazione della massa muscolare, perciò all’inizio del percorso è frequente verificare un aumento di peso anche per questo. Ma, allenandosi con costanza, prima o poi la pancetta sparirà!

I dolori nei giorni post allenamento sono dati dall’acido lattico

L’acido lattico è un prodotto di scarto del metabolismo anaerobico lattaio, che causa dolore in caso di lunghe serie (più di 20 secondi) con i pesi.

Viene smaltito completamente già 2 o 3 ore dopo l’allenamento, quindi i dolori avvertiti nei giorni successivi non sono dovuti all’acido lattico, ma prendono il nome di DOMS, cioè Delayed Onest Muscle Soreness e sono dati dalla microlesione delle fibre muscolari.

Più si suda più si bruciano grassi

La sudorazione è indice di una perdita di acqua ed elettroliti ed è un meccanismo che il nostro corpo utilizza per regolare la temperatura corporea sotto sforzo. In pratica è il modo con cui il nostro corpo ci comunica che è ora di reidratarci. Non c’entra nulla con la perdita di grasso, che si ha invece con la diminuzione dell’apporto calorico.

No pain, no gain

Se non provi dolore non ottieni nessun risultato. FALSO!

Nei primi periodi è più che normale avvertire dolori, ma essi derivano dal mancato allenamento. Se si avverte dolore durante l’esecuzione degli esercizi, significa che c’è qualche problema nel procedimento e che quindi è meglio affidarsi a qualcuno che sappia correggerci. L’efficacia di un allenamento, invece, si può misurare tramite l’affaticamento: se sei stanco, sudato e hai avvertito bene lo sforzo, hai fatto un buon lavoro.

Fare attività fisica stimola l’appetito

Alla fine di un allenamento viene stimolato il nervo vago, che blocca il senso di fame. Nel caso in cui una persona sedentaria inizi ad allenarsi, potrebbe addirittura provare una sensazione di nausea. E’ però anche vero che chi pratica attività fisica può decidere di mangiare di più, per integrare le calorie bruciate.

Per aumentare la forza è necessario fare serie corte e pesanti

L’importante non è abbassare il numero di ripetizioni e maggiorare il peso, ma avere un aumento progressivo del carico, in modo che il corpo riesca ad abituarsi. Aggiungere molto peso in una sola volta è sconsigliato, perché aumenta il rischio di infortuni. Più ripetizioni si fanno, più il corpo si abituerà a resistere alla fatica, diventando via via sempre più forte; tuttavia, è sconsigliato fare più di 16 ripetizioni a serie.

Come in ogni cosa, la chiave è la pazienza.

Alessandra Morandi, 3A SIA

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