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martedì, Ottobre 4, 2022
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Fashion school: la moda sbarca a scuola!

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La “Fashion week delle scuole” è un fenomeno sviluppatosi all’estero che piano piano si sta diffondendo in diverse scuole europee, come ad esempio a Barcellona, o Milano (del resto, come potrebbe mancare nella “capitale della Moda”?). Anche molte altre scuole italiane hanno già partecipato a questa iniziativa, come per esempio qui a Vigevano ha fatto il Cairoli… E al Casale, dato che abbiamo anche un indirizzo di Moda, quando arriverà?

Vi starete forse chiedendo che cosa sia la “Fashion school”. Ebbene, si tratta di una settimana di scuola nella quale viene deciso un dress code che varia di giorno in giorno, per la durata appunto di tutta la settimana; per esempio al lunedì si può decidere che bisogna indossare un pigiama, al martedì vestirsi come negli anni ’80, ecc. Gli organizzatori dell’iniziativa si dovranno mettere d’accordo con tutti e tirare fuori la propria creatività per suggerire svariati dress code, che tutti gli alunni dovranno rispettare rigorosamente. E, perché no? Anche i professori e il personale ATA potrebbero decidere di partecipare, giocando per una volta al “grande gioco della moda”. L’obiettivo di questa “Fashion week” in salsa scolastica è quello di

vestirsi di spensieratezza in questo periodo post-pandemico un po’ troppo grigio;

si tratta di un modo per divertirsi rispettando ovviamente le norme scolastiche relative al decoro, indossando vestiti originali ma che siano consoni all’ambiente.

Chiaramente l’idea di una Fashion week a scuola ha preso ispirazione dalla “Settimana della moda” che si svolge in svariate città del mondo, in un determinato periodo dell’anno.

Fashion Week

La Settimana della moda è un evento dell’industria della moda che permette agli stilisti ed alle case di moda di presentare le proprie ultime collezioni e di far conoscere al pubblico quali siano le ultime tendenze. Le settimane della moda più importanti sono quelle che si tengono nelle “capitali della moda”, ovvero Milano, Parigi, Londra e New York. La Fashion Week si svolge due volte l’anno: tra gennaio e febbraio sfilano le collezioni autunno/inverno, mentre tra settembre e ottobre si mostrano al mondo le collezioni primavera/estate.

Come già detto prima, anche a Vigevano parte della popolazione studentesca ha già subito il fascino della Fashion week. Ad ogni giorno è stato dedicato uno stile diverso. I rappresentanti degli studenti hanno ascoltato le proposte dei ragazzi rispetto ai temi. Prima di iniziare la settimana della moda, hanno postato l’elenco dei dress code da rispettare: il primo giorno il tema è stato quello della moda anni ’90; il secondo è stato dedicato allo streetwear; il terzo giorno è stato imposto l’obbligo di un outfit monocolore (nelle varie nuances); il quarto giorno è stato a tema hippie (i mitici anni ’60) e, per chiudere la settimana, come ultimo tema è stato semplicemente proposto di vestirsi elegantemente o “di gala”.

Ho intervistato la professoressa Gloria Antona, della nostra sezione Moda, chiedendole di rispondere a qualche domanda per sapere come la pensi in proposito e se avesse qualche idea o consiglio. Secondo la prof

in un periodo come questo servono creatività e leggerezza

la prof.ssa Antona

«con una pandemia ancora in corso e una guerra che ogni giorno ci offrono pensieri angoscianti; la Settimana della moda scuola potrebbe anche aiutare a capire meglio cosa significa la parola solidarietà, se abbinata a eventi benefici da svolgere nella stessa settimana». Sempre secondo lei, il periodo migliore in cui svolgere una Fashion week potrebbe essere a fine maggio, «in modo tale che i ragazzi non siano più impegnati con le numerose verifiche ed interrogazioni di fine anno. L’unico svantaggio da tener presente è che i ragazzi di quinta, impegnati con la maturità, potrebbero non partecipare». Si potrebbe «creare una sorta di ”scatola per sondaggi” da mettere in una posizione specifica a scuola, per permettere ad ogni alunno di votare il proprio dress code ideale»

Un’altra idea che si potrebbe realizzare, sempre se ci fosse prima il permesso del dirigente scolastico, sarebbe quella di scegliere i migliori outfit di tutta la fashion week, farli aggiustare dai ragazzi della sezione Moda e fare una piccola sfilata all’interno del Musicasale. Al momento si tratta solo di una proposta, ma chi vi scrive spera si possa realizzare. A fine intervista, la professoressa Antona ha aggiunto che lei e le sue colleghe appoggiano l’idea e a loro piacerebbe attivarsi per realizzarla.

L’idea è stata proposta anche ai nostri rappresentanti d’Istituto Francesco Napoli e Janet Diaby; ho posto qualche domanda anche a loro riguardo alla “Fashion school”,cosa ne pensano, se a loro piacerebbe svolgerla, e se hanno qualche consiglio o idea. Le domande sono sembrate interessanti; a loro è già stato proposto in precedenza, più volte, di creare una fashion week all’interno del nostro istituto e questa idea è ben accolta da loro. Anche secondo loro «il periodo giusto per svolgerla è aprile/maggio». I rappresentanti hanno anche detto che «bisognerà vedere se ci sarà un’alta partecipazione da parte degli studenti e se l’idea piace o meno a tutti. Ovviamente bisogna parlarne anche con la Preside e chiederle il permesso, ma la risposta probabilmente è un sì perché è sempre stata aperta a queste idee». Per quanto riguarda il periodo, hanno aggiunto che altri vantaggi nel farlo verso aprile/maggio, oltre ad una maggiore disponibilità da parte loro, c’è una maggiore scelta di abbigliamento che col freddo invece è minore. Infine aggiungono che «questa iniziativa porterebbe più in alto “l’asticella” del nostro istituto per far vedere che siamo aggiornati e alla moda; e potrebbe unirci di più dal punto di vista istitutivo». Ci affidiamo dunque a loro per far sì che questa proposta venga condivisa e, se accettata, si possa svolgere il più presto possibile. Confidiamo ovviamente nei ragazzi del Casale, affinché partecipino tutti qualora si dovesse svolgere.

Amelia Kajno, 3 C TUR

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